VALLE DEL FINO E VALLE DEL PIOMBA
Il percorso tra la Valfino e la Valle del Piomba l'ho effettuato senza apparecchiature gps e pertanto non sono disponibili planimetrie e altimetrie. E' stata una passeggiata con un susseguirsi di salite e discese lungo le colline teramane con ampi panorami che hanno allietato la nostra fatica.
Con gli amici di Ciclo Escursionismo Abruzzo ci siamo dati appuntamento al Caseificio Piola nel comune di Castiglion Messer Raimondo, sito nel fondovalle del Fino. Siamo partiti dirigendoci verso Castilenti (città romana da: Castrum Lentius) che lasciamo per scendere nella Valle del Piomba, poco lontano dai Calanchi di Atri, per salire prima a Villa Bozza e poi a Montefino. Con un continuo sali-scendi arrivamo ad Appignano, un paesino che attrae sempre la mia attenzione che, quando posso, visito sempre volentieri. Appignano per me rappresenta il tipico borgo abruzzese, ai confini del regno, senza storia né arte, immerso nella natura selvaggia tra panorami stupendi, che l'atavica poverà ha protetto da ogni modernismo e dall'assalto del cemento.
È un antico borgo che conserva ancora intatte le sue caratteristiche di abitato incastellato medievale del XV secolo con una torre quadrata, di probabile origine longobarda, inglobata nel Palazzo Pensieri. Il nome Appignano è di origine romana e deriva dal latino apud Janum, vicino a Giano. La denominazione indica, quindi, che l’antico borgo fu costruito nei pressi di un tempio dedicato al dio Giano, il più importante tra gli dei nel culto dei popoli Italici e Romani. Nella pur scarsa conoscenza delle vicende del borgo, nella Galleria delle Carte Geografiche, realizzata in Vaticano da Antonio Danti di Perugia negli anni 1580-1583, è rappresentato il Castello di Appignano.
Con le nostre bici ci arrampichiamo nei vicoli del centro, desolati ma per questo molto suggestivi. Un paesino senza auto, che non ha l'assillo del parcheggio selvatico, uno dei tanti paesi "a misura d'uomo", ma che non è fatto per i giovani. La totale mancanza di una pur minima economia favorisce lo spopolamento soprattutto per coloro che hanno avuto la sorte di nascere in questo borgo meraviglioso ma che offre solo poesia, che non è quello che serve a un giovane che deve affrontare la vita.
Lasciamo Appignano, l'ultimo della serie di borghi che dominano le due valli, e attravero stradine secondarie e sentieri siamo tornati al Caseificio Piola dove abbiamo consumato un'ottima colazione con salumi e formaggi della casa.