LE CENTOFONTI dei Monti della Laga

Il percorso

dislivello positivo m. 1154 - dislivello negativo m. 1154
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L'appuntamento con i cicloturisti di Ciclo Escursionismo Abruzzo era fissato a Cervaro di Crognaleto che si trova ad una altezza di 873 metri. Siamo in gennaio, in pieno inverno, ma con una tempertura quasi primaverile ed un cielo splendente. Partiamo da Cervaro alle nove in punto percorrendo la provinciale verso Crognaleto, dopo circa due chilometri deviamo seguendo la direzione per Valle Vaccaro, superiamo il bivio di Valle Vaccaro tra ampi pascoli intervallati da boschi di faggi. Proseguendo per altri due chilometri arriviamo al bivio per Cortino lungo una strada sterrata ben compatta e molto larga, al bivio svoltiamo2 a sinistra per l'Altovia-Cesacastina e arriviamo al Rifugio del Cegno sempre in costante salita, successivamente troviamo una breve discesa al termine della quale lasciamo l'altoia di Casacastina (che riprenderemo al ritorno, ma più in basso) e prendiamo a destra un sentiero in direzione del Monte Gorzano. Il sentiero è abbastanza impegnativo ma percorribile con le nostre e-bike. Superata una radura entriamo nel bosco al termine del quale il sentiero prosegue, sempre in salita, con strette curve a gomito fin o ad arrivre al centro di un anfiteatro attraversato dal Fosso dell’Acero. alt Il corso del torrente si divide in due parti, nella parte alta si chiama Valle delle Cento Fonti, caratterizzato dalla presenza di numerose sorgenti e rigagnoli, mentre nella parte bassa, all’interno del bosco prende il nome di Valle delle Cento Cascate per le molteplici cascatelle formatesi nella pietra arenaria e marnosa. Ci fermiamo alla confluenza delle due valli dove c’è uno stazzo di pastori chiamato Mercurio, ma viene anche chiamato Stazzo delle Lacere. Di fronte a noi si erge il Monte Gorzano (m. 2458), la cresta della Laghetta e la Costa delle Troie, mentre in lontananza si scorge il Gran Sasso, siamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il crinale del Gorzano segna il confine tra il Lazio e l'Abruzzo.
Alle Centofonti abbiamo raggiunto la massima altitudine di 1783 metri, dopo aver superato un dislivello di 910 metri. Facciamo una sosta ristoratrice senza rinunciare di fare le immancabili fotografie. Ci troviamo in un territorio caratterizzato da lastroni di pietra arenaria che assomigliano a gettate di cemento, illuminate da bagliori d’acqua. Un territorio allettante che nasconde, però, l'insidia dell'umidità che rende scivolose le le rocce marnose.
alt Dopo la sosta scendiamo a valle lungo uno strettissimo tratturo appena tracciato e in ripida discesa, che con i numerosi dossi erbosi mettono alla prova le nostre abilità ciclistiche. Costeggiamo il Fosso dell’Acero che scende su lastroni di arenaria formando numerose cascatelle ed entriamo nel bosco chiamato “Bosco Tignoso” che già dal nome si può intuire le difficoltà che abbiamo dovuto superare. Al termine del bosco terminano anche le cascate, lasciando il torrente riprendiamo l’Altovia verso Cesacastina e ritorniamo a Cervaro dopo aver pedalato per circa 30 chilometri con un percorso ad anello. E’ stato un itinerario che ha soddisfatto tutti i cicloturisti ma, come spesso succede sulle strade e sui cammini italiani, anche sui Monti della Laga dobbiamo lamentare la scarsità della segnaletica dei sentieri. Per chi non conosce i posti non è facile individuare il percorso. Un itinerario che attira l'interesse di escursionisti a piedi e cicloturisti meriterebbe maggiore cura.

7/01/2023