ISOLA d'ELBA


Seconda tappa: Naregno - Marina di Campo - Lacona - Naregno - km. 46

dislivello positivo m. 762 - dislivello negativo m. 762
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La seconda tappa prevedeva un’escursione a Marina di Campo in direzione opposta rispetto alla tappa di ieri, attraversando la parte centrale dell'isola. Prendiamo la strada verso Cala di Mola e proseguiamo percorrendo la provinciale per Portoferraio. Dopo circa 7 chilometri svoltiamo sulla sinistra prendendo il sentiero verso Parco delle Ginestre e Colle Reciso, affrontiamo una salita non molto impegnativa e, raggiunto il culmine, inizia una lunga discesa molto accidentata con buche, ghiaia e sassi che ha messo a dura prova il nostro equilibrio sulla bici. Prima di ogni discesa difficile, dice Paolo, bisogna abbassare la sella e allentare l’ammortizzatore della forcella anteriore. Le nostre guide ci raccomandano che su terreno accidentato si deve lasciare andare la bici e per mantenere meglio l’equilibrio è preferibile stare in piedi sui pedali stringendo forte il manubrio. Non si devono evitare gli ostacoli ma passarci sopra con decisione mantenendo le mani ben salde sul manubrio, senza schivare gli ostacoli ma tenere la bici sempre dritta, passando sopra i sassi e le buche. Non bisogna frenare, né sterzare improvvisamente. Non guardare dove va la ruota, ma guardare avanti a noi ad una distanza di 5 – 10 metri, tenendo sempre il manubrio con fermezza. Con un po' di attenzione è stato possibile superare ogni inconveniente, anche con un certo divertimento. La discesa di Literno è stata veramente impegnativa.
alt Al termine della discesa abbiamo sfiorato l’abitato di Colle di Procchio e proseguito per la strada provinciale fino a Marina di Campo, dove si trova uno dei tanti golfi che caratterizzano l’isola. La spiaggia di Marina di Campo è fatta di una sabbia finissima e candida. E’ una ridente cittadina con un porticciolo che ha il collegamento con l’Isola di Pianosa.
Le guide ci concedono un’ora di sosta per il pranzo. Non avendo molto appetito non vado al ristorante, mi siedo al tavolo di un bar. Ordino un risotto allo scoglio, ma mi arriva un piatto doppio, un primo e un secondo abbondante che non riesco a terminare. Peccato, perché era molto buono.
Dopo la sosta per il pranzo ci siamo avviati per la salita del Monumento, che non è un vero monumento, ma un blocco di pietra squadrato di cui non si conosce il significato. Il Passo del Monumento separa Marina di Campo da Lacona.
La strada è abbastanza trafficata, la salita è lunga ma non troppo impegnativa. alt La discesa, altrettanto lunga, apre la vista sul golfo di Lacona fino al Monte Calamita. Rispetto al percorso di ieri qui il territorio è meno montano e più marittimo.
Anche Lacona è una piacevole località con una sabbia bianchissima, circondata da una fitta vegetazione, con un’acqua azzurra che invita a bagnarsi. Qualcuno di noi si toglie le scarpe per fare un pediluvio, non è tempo di fare bagni in mare, l’acqua è invitante, ma ancora molto fredda.
Lasciato il golfo di Lacona ci dirigiamo verso il golfo Stella per riprendere la provinciale di Portoferraio che ci riporta a Naregno, dopo aver percorso circa 46 chilometri con un dislivello di 762 metri.

29 aprile 2925