ISOLA d'ELBA nord-occidentale
Dopo aver percorso, nel mese di aprile, la parte orientale non potevo mancare l’appuntamento con gli amici di “Viaggiareinbici” nella parte occidentale dell’Isola d’Elba.
I giorni precedenti la partenza li dedico a preparare il fabbisogno per il viaggio. Una particolar attenzione la riservo all’attrezzatura per la registrazione dei percorsi. Video, foto, GPS devono essere sempre efficienti e pur avendo bisogno di procedure semplici, nella concitazione della partenza di ogni tappa, talvolta, vado in confusione e dimentico qualcosa. Prima di partire per l'isola decido di fare un giro di prova nei dintorni di Roseto con la mia e-Bike non per fare un allenamento fisico, ma per provare il funzionamento delle diverse applicazioni. Dopo aver percorso 50 chilometri lungo le colline che sovrastano il mare, con salite che arrivano al 15 - 20%, ho fatto 1.493 metri di dislivello. A Roseto degli Abruzzo è possibile compiere un dislivello simile sempre con "vista mare", come all’Isola d’Elba. I miei apparecchi hanno funzionato bene, sono pronto per “Viaggiareinbici”.
Visitare l’Isola d’Elba è sempre stimolante ed anche questa volta Gilda mi ha accompagnato per una breve vacanza. Partiamo la mattina del 18 settembre con l’auto da Roseto degli Abruzzi per approdare sul Mar Tirreno attraversando gli Appennini. A Piombino prendiamo il traghetto e ci godiamo la bella traversata con una vista che spazia dall’Argentario ai Monti dell’Uccellina e Punta Ala, fino ai profili montuosi dell’Elba. Ci avviciniamo all’isola lentamente, costeggiando la parte nord orientale che domani percorrerò in bici.
Sbarcati a Portoferraio ci avviamo direttamente al Camping Pineta di Lacona. Siamo alloggiati in gradevoli bungalow all’interno di una pineta in riva al mare. Verso le 16.30 arrivano alla spicciolata tutti i partecipanti. Arrivano anche le nostre guide: Giulio, Lorenzo e Francesco. Conosco il gruppo di “Viaggiareinbici” da molti anni. Per circa dieci anni, ho sempre pedalato con Paolo, Danilo e Marcello, le mie “storiche” guide. Ho, però conosciuto Lorenzo alla mia prima “Via Francigena” nel 2015.
Avvenute le presentazioni, Giulio ci da alcune informazioni sui percorsi, sugli orari e sull’organizzazione del Camping. Saranno tutti percorsi “stradali”, su strade asfaltate e trafficate. Ci raccomanda, quindi, di rispettare le disposizioni delle guide, di procedere con cautela e di stare il più possibile compatti e in fila indiana. Il fatto che non percorreremo nessuno dei tanti sentieri sparsi per l’isola, mi delude un po', finora avevo apprezzato la capacità dell’equipe di Daniele Caponetto di scoprire i sentieri più nascosti della penisola. Come sempre, però, l’organizzazione è perfetta. “Viaggiareinbici” è composto da veri professionisti, a cominciare da Daniele, il coordinatore del gruppo.
Giulio invita coloro che hanno noleggiato le bici a ritirarla insieme al caricabatteria per metterle in carica durante la notte. Domani la partenza è fissata per le ore 9.00, dopo la colazione. Ci sarà da affrontare la lunga salita del Volterraio, dovremmo avere le batterie ben efficienti. Per i possessori di bici muscolari non ci sarà, invece, nessun “aiutino” dovranno utilizzare il motore delle gambe. Ho notato che tra i venti cicloturisti sono diverse le donne “coraggiose” che affronteranno il percorso con le loro forze. Complimenti alle donne che, anche in questa occasione, dimostrano di essere il vero sesso ....forte, nonostante che i gentili maschietti, come succede spesso nelle conversazioni salottiere, hanno tentato di mettere in campo il solito atteggiamento patriarcale, ma solo per riderci un po' e scherzare, con la leggerezza e la delicatezza dell'omo forte. Battute a doppio senso che non fanno più ridere nessuno.
La prima serata al Camping termina con la cena dove abbiamo potuto approfondire le prime conoscenze. Come sempre è un gruppo eterogeneo con cicloturisti provenienti dalle più diverse regioni d’Italia, ma si è subito instaurata una atmosfera amichevole e confidenziale.
18 settembre 2025